

I trattamenti sono da intendersi come individuali, di coppia e di gruppo.
La psicoterapia Cognitivo-Comportamentale rappresenta, attualmente, una delle più efficaci forme di trattamento per una grande varietà di problematiche psicoaffettive, comportamentali, relazionali ed è applicata ad un numero sempre crescente di settori e fenomeni.
Vede la sua genesi nella terapia comportamentale, ma si è ampliata fino ad inglobare gli aspetti cognitivi ed emotivi della persona; ne scaturisce un approccio clinico completo che abbraccia un sistema triadico costituito da cognizione, emozione e comportamento. La terapia Cognitivo-Comportamentale postula una complessa relazione tra emozioni, pensieri e comportamenti, evidenziando come i problemi emotivi siano in gran parte il prodotto di credenze disfunzionali che si mantengono nel tempo.
La teoria di fondo sottolinea l'importanza delle distorsioni cognitive e della rappresentazione soggettiva della realtà alla base dell'origine e del mantenimento dei disturbi emotivi e comportamentali: non sarebbero gli eventi a creare e mantenere i problemi psicologici, emotivi e di comportamento, ma questi verrebbero piuttosto largamente influenzati dalle strutture e costruzioni cognitive dell'individuo.
Nello specifico la terapia Cognitivo-Comportamentale è:
La sessualità, indipendentemente da età, sesso, contesto sociale, orientamento sessuale, handicap, gioca un ruolo fondamentale nel benessere psicofisico dell’individuo; ciò nonostante, pur essendo una delle sfere più intime della persona, le problematiche ad essa associate spesso vengono celate e taciute per imbarazzo. Consegue un’amplificazione dello stato di sofferenza e una radicalizzazione del problema.
Nella stragrande maggioranza dei casi, i disturbi sessuali non sono da ricondurre a problematiche organiche, bensì a difficoltà emotive, psicologiche, relazionali, comportamentali, oppure ad entrambi.
La terapia sessuale rappresenta la terapia d’elezione e, a differenza della farmacoterapia, il suo scopo non coincide con la scomparsa del disturbo sessuale, bensì con il mantenimento del risultato raggiunto. La tipologia di terapia sessuale proposta è definita nello specifico “mansionale integrata” e si caratterizza per l’impiego di homework (compiti a casa, mansioni) e per il ricorso a strumenti di trattamento che non appartengono in modo esclusivo alla Terapia Comportamentale. Questa, infatti, ben si integra con gli strumenti della Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale, costituendo un approccio più completo, ricco e flessibile.
Il trattamento, che si rivolge sia al singolo che alla coppia, è breve: la sua durata media è compresa tra i 4 e i 12 mesi.
La “Terapia con il Mezzo del Cavallo” (T.M.C.) è un complesso di tecniche riabilitative e rieducative che utilizzano come mezzo il cavallo e sono finalizzate al superamento di danni sensoriali, cognitivi e comportamentali, attraverso lo svolgimento di un’attività ludico-sportiva.
Dal momento che l’andare a cavallo interessa l’individuo nel suo complesso psicosomatico, la T.M.C. può essere considerata un metodo globale che sollecita la partecipazione di tutto l’organismo, e per questo motivo è indicata nel trattamento di numerose patologie: dalle paralisi cerebrali infantili alla distrofia muscolare; dai disturbi del comportamento, alla schizofrenia, dalla Sindrome di Down, all’autismo.
Mira, in ogni caso, allo sviluppo psicofisico globale del disabile che la utilizza, migliorando la sua autonomia e l’integrazione sociale attraverso la sollecitazione delle capacità residue. La persona disabile diviene il soggetto attivo della terapia ed è protagonista in prima persona del progetto riabilitativo.
