Studio di Psicologia, Psicoterapia e Sessuologia del dott. Marco Forti e della Dott.ssa Marilena De Angelis

I trattamenti sono da intendersi come individuali, di coppia e di gruppo.

La Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale

La psicoterapia Cognitivo-Comportamentale rappresenta, attualmente, una delle più efficaci forme di trattamento per una grande varietà di problematiche psicoaffettive, comportamentali, relazionali ed è applicata ad un numero sempre crescente di settori e fenomeni.

Vede la sua genesi nella terapia comportamentale, ma si è ampliata fino ad inglobare gli aspetti cognitivi ed emotivi della persona; ne scaturisce un approccio clinico completo che abbraccia un sistema triadico costituito da cognizione, emozione e comportamento. La terapia Cognitivo-Comportamentale postula una complessa relazione tra emozioni, pensieri e comportamenti, evidenziando come i problemi emotivi siano in gran parte il prodotto di credenze disfunzionali che si mantengono nel tempo.

La teoria di fondo sottolinea l'importanza delle distorsioni cognitive e della rappresentazione soggettiva della realtà alla base dell'origine e del mantenimento dei disturbi emotivi e comportamentali: non sarebbero gli eventi a creare e mantenere i problemi psicologici, emotivi e di comportamento, ma questi verrebbero piuttosto largamente influenzati dalle strutture e costruzioni cognitive dell'individuo.

Nello specifico la terapia Cognitivo-Comportamentale è:

  • Centrata sul problema: il terapeuta cerca di comprendere le ragioni profonde delle problematiche presentate e, in collaborazione con il paziente, concorda un piano di trattamento che tiene conto sia delle esigenze che delle risorse di quest’ultimo. Inoltre il focus della terapia è incentrato sui pensieri e i comportamenti attuali piuttosto che sulle esperienze dell’infanzia.
  • Breve: la terapia ha una durata variabile a seconda del caso e può essere stimata con approssimazione già dai primi incontri.
  • Attiva: sia il paziente che il terapeuta giocano un ruolo attivo nel percorso terapeutico. Il terapeuta mostra al paziente ciò che caratterizza la sua problematica e le possibili soluzioni ad essa. Il paziente lavora per mettere in pratica le strategie condivise in terapia. Tutto ciò sottende un’imprescindibile collaborazione tra i soggetti protagonisti del percorso psicoterapico.
  • Scientificamente comprovata: sono sempre più numerose le prove scientifiche a sostegno dell’efficacia dell’approccvio Cognitivo-Comportamentale, assumendo il ruolo di trattamento d’elezione per molti disturbi, così come attestano recenti documenti diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall’ Istituto Superiore di Sanità (ISS).



Terapia Sessuale (Mansionale Integrata)

La sessualità, indipendentemente da età, sesso, contesto sociale, orientamento sessuale, handicap, gioca un ruolo fondamentale nel benessere psicofisico dell’individuo; ciò nonostante, pur essendo una delle sfere più intime della persona, le problematiche ad essa associate spesso vengono celate e taciute per imbarazzo. Consegue un’amplificazione dello stato di sofferenza e una radicalizzazione del problema.

Nella stragrande maggioranza dei casi, i disturbi sessuali non sono da ricondurre a problematiche organiche, bensì a difficoltà emotive, psicologiche, relazionali, comportamentali, oppure ad entrambi.

La terapia sessuale rappresenta la terapia d’elezione e, a differenza della farmacoterapia, il suo scopo non coincide con la scomparsa del disturbo sessuale, bensì con il mantenimento del risultato raggiunto. La tipologia di terapia sessuale proposta è definita nello specifico “mansionale integrata” e si caratterizza per l’impiego di homework (compiti a casa, mansioni) e per il ricorso a strumenti di trattamento che non appartengono in modo esclusivo alla Terapia Comportamentale. Questa, infatti, ben si integra con gli strumenti della Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale, costituendo un approccio più completo, ricco e flessibile.

Il trattamento, che si rivolge sia al singolo che alla coppia, è breve: la sua durata media è compresa tra i 4 e i 12 mesi.





Terapia Mezzo Cavallo (TMC)

La “Terapia con il Mezzo del Cavallo” (T.M.C.) è un complesso di tecniche riabilitative e rieducative che utilizzano come mezzo il cavallo e sono finalizzate al superamento di danni sensoriali, cognitivi e comportamentali, attraverso lo svolgimento di un’attività ludico-sportiva.

Dal momento che l’andare a cavallo interessa l’individuo nel suo complesso psicosomatico, la T.M.C. può essere considerata un metodo globale che sollecita la partecipazione di tutto l’organismo, e per questo motivo è indicata nel trattamento di numerose patologie: dalle paralisi cerebrali infantili alla distrofia muscolare; dai disturbi del comportamento, alla schizofrenia, dalla Sindrome di Down, all’autismo.

Mira, in ogni caso, allo sviluppo psicofisico globale del disabile che la utilizza, migliorando la sua autonomia e l’integrazione sociale attraverso la sollecitazione delle capacità residue. La persona disabile diviene il soggetto attivo della terapia ed è protagonista in prima persona del progetto riabilitativo.



Dott. Marco Forti
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
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Dott.ssa Marilena De Angelis
Psicologa, Psicoterapeuta, Sessuologa, Esperta TMC
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